Ho scritto un piccolo articolo per il blog della Best Western Italia. Si parla di viaggi e di passioni in movimento, la mia – ovviamente – è la fotografia. Se vi va potete dare un’occhiata al mio articolo su Whatyoulove cliccando su questo link: http://www.whatyoulove.it/2012/05/04/esperienze-viaggio-per-non-diventare-cieco/
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I più letti di oggi
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Ultimi appunti
- Viaggio per non diventare cieco.
- Il viaggio continua.
- La voce della mia città.
- Ultimo dia.
- San Telmo.
- San Valentino.
- Il viaggio degli occhi.
- Due facce di Buenos Aires.
- Puzzle.
- Cordoba.
- Salta.
- Addio al Cile.
- Pioggia nel deserto.
- Fomingo.
- La Valle della Luna.
- San Pedro de Atacama.
- Ventiquattro ore di pullman.
- Terremoto alla Piojera.
- La mia terza città.
- Ultimi giorni a Santiago.
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Appunti di viaggio
I bei viaggi somigliano tanto a quelle storie d’amore appassionate e un po’ tragiche, perché come esse sono destinati a finire. Appena arrivati si è ancora se stessi, in qualche modo legati alla routine e alla vita del giorno precedente. Lentamente si scopre però una nuova città come se fosse una persona, ci adagiamo alle sue abitudini, ai suoi ritmi. Cominciamo a pensare a lei prima di addormentarci e a quando la rivedremo il giorno seguente. Giorno dopo giorno capiamo cosa ci piace di lei e, senza neanche sapere bene il perché, siamo innamorati. Sul più bello però arriva l’addio, con la sua scia di fotografie e dolci ricordi alle spalle. Non è mai semplice raccontare un viaggio, troppe sensazioni per cui non sono ancora state inventate parole adatte, troppa bellezza imprigionata negli occhi, incapace di trovare la strada per arrivare alle dita, costrette a scrivere impotenti rispetto a quanto giace nei piani alti della testa. Ricordi. Qualche mese fa il mio aereo toccava il suolo romano riportandomi a casa dopo l’ultimo viaggio. Ma dove si trova la propria casa? Io penso che Casa sia ovunque si riesca a mettere d’accordo il passato, il presente e il futuro: viaggiare non significa allontanarsi da casa, ma trovarne continuamente di nuove. Forse è stata proprio Berlino a farmi capire queste cose, o forse è stata solo l’apice di un pensiero che andava costruendosi anno dopo anno, viaggio dopo viaggio, da Temple Bar a Kreuzberg, da Trastevere a Montmartre. Il mio taccuino bordeaux è saturo di appunti, pensieri, descrizioni: nel trascriverlo qui, cercando di dare un ordine e un senso a tutte quelle pagine, ho ritrovato i passi del mio cammino, e nelle fotografie che li accompagnano ho ritrovato un po’ di quella luce che brilla nei miei occhi ogni volta che li apro veramente. Nel frattempo il pensiero di un nuovo viaggio mi ossessiona, ma il futuro mi trattiene, e il presente mi sfugge. Tuttavia sul mio taccuino sono rimaste soltanto poche pagine bianche, e sarebbe un vero peccato non scriverle: c’è tanta bellezza nel mondo, e la vita merita di essere vissuta…







